15 Gennaio 2007

é______è

vabbè mi è passata
(più o meno)
almeno ora ho una scusa più o meno accettabile per staccarmi un po' da questi G!ovini e aprirmi verso nuovi orizzonti
(non che cambi molto in effetti)
 
11 Gennaio 2007

deleted

uff. cancellato. chi ha visto sa, ora tutto è noia.
 
07 Gennaio 2007

non è veloce, non è immortale

capita spesso di sentirmi estranea a me stessa dove sto vivendo? cosa sto facendo? sono davvero io? non mi pare che tutto questo abbia un senso questo incessante andare avanti senza ancora uno scopo.
non sono affatto speciale ma prima di prenderne atto voglio dei palliativi.
fatemi stare meglio, salvatemi almeno un po'.
capita spesso di sentirmi così sola senza motivo ci sono persone capaci di stare bene e altre no, non è davvero giusto.



mi rimane addosso quella sensazione dell'asilo che se i tuoi genitori ti lasciano lì e tu non li vedi più vuol dire che non esistono e nulla esiste di quello che non vedo e non tocco con mano, se non c'è contatto cerebrale.
è il 2007. duemilasette. non mi pare sia cambiato molto. sono andata in bici ai DocksDora. ho un cavalletto per la macchina foto. ho dei progetti irrealizzabili.
quello che mi manca è un pubblico.

 
24 Dicembre 2006

arrivate vigili alla vigilia

andiamo al concerto degli Afterhours con il groppo in gola. Manuel Agnelli si sputa addosso fradicio di sudore e canta lasciami leccare l'adrenalinacome se un fiume in piena cercasse di uscirmi dal cervello e dalle braccia e dalle dita dei piedi, come a voler restare lì per sempre. così ho anche pianto. e poi al pensiero che lei starà via e io come cazzo farò.
voglio leccare tutta l'adrenalina che c'è e raccoglierla e tenerla in freezer per quando non ne avrò più abbastanza da poterla sprecare e sarà così preziosa. Manuel Agnelli canta voglio una pelle splendida e io vorrei tagliarmi via tutta questa pelle che mi copre e che splendida non è e farne magari un paralume, qualcosa di buono, qualcosa per cui verrò di sicuro perdonata.
quella sensazione di quando qualcuno ti ama e tu sai che puoi fare qualsiasi stronzata tanto penserà comunque che sei magica.

Catoblepa il mio amico morto io vendicheroti.

andiamo a Milano tragica Milano grigia Milano ed è piuttosto allucinante entrare da Louis Vuitton, ragazze patinate che bevono vino e salatini che passano su vassoi di vetro. c'è odore di cannella e non manchiamo di farlo notare. E. minaccia di sboccare sul bancone e sulle giacche e cravatte e sui tappeti e fuori dalla vetrina ora ricordo che c'erano delle luci stroboscopiche arancioni e viola mi pare. mentre ci portano in visione borse da 200 euro io e
lei paonazze non riusciamo a tenerci in piedi e ridiamo e ridiamo e poi scappiamo nel freddo quasi rassicurante. una suora compra scarpe da travone di vernice bianca numero 42 nella metropolitana. io compro stivali simil camperos da puttana. Ray è un rettile che striscia alla ricerca di cazzi, così dice.
andiamo a scuola e beviamo vino spumante ma non c'è niente di bello, come l'ora d'aria in una prigione. le mie braccia hanno uno strano odore di ragù e besciamella.
sono sempre più stanca.

sulla tovaglia di carta ci sono sbaffi di vino e sugo rattrappito della cena precedente e sono le undici di un venerdì sera e in pratica sono già collassata. il sabato andrà meglio.
compriamo ali da farfalla nere, finalmente, le mie ali nere farfalla e calze bianche da infermiera sexy che non potrò mai mettere se non in segreto e al riparo. quanto avrà guadagnato melissa p.?
perchè mi chiami brioche?
perchè mi chiami padella?

alle due siamo in centro alle due siamo dentro sotto dei riflettori che mi rendono brillante a partire dai denti ma ho appena letto Palahniuk e non posso fare a meno di sentirmi a disagio.
i soliti quesiti, i regali, cosa fare a capodanno? l'idea migliore non è chiudersi in casa con vari tipi di droghe.
mi sembra che perdo tempo, tutta questa favolosa giovinezza che dovrei vivere, che devo vivere, dove la trovo?
sto perdendo tempo, ora potrei essere una tossica a Barcellona, potrei essere una puttana a Berlino, potrei sparire per giorni e giorni e invece piacere, sono Silvia, abito in una villetta a schiera e mia nonna spesso mi dice di non studiare troppo.

cio' che è mio è tuo
cio' che è mio è tuo


mai successo di guardarsi allo specchio e voler tagliare a fettine pezzi di corpo che sembrano gli unici responsabili di una precoce morte sociale?
l'SKF Airasca di notte in mezzo ai campi neri è tutto illuminato di bianco sembra un'enorme moloch fremente mi angoscia un po', come le luci delle camere mortuarie lungo la strada per tornare a casa, ogni volta sono costretta a pensare ad altro, contare fino a dieci, non sempre viene bene.
no, la verità è che sono stupida ed è Natale e sono piuttosto amorosa e innamorata e piuttosto felice ed essere felice mi fa andare fuori di testa, lo odio.
scrivere così a ruota libera senza aver nulla da dire. a voi decidere cosa è vero e cosa è falso.ah sì, terribilmente arrogante e presuntuosa e untuosa e ora vado a dormire un po'
sono sempre più inutile
sempre meno cose da dire
aiut
aiu
to...
 
17 Dicembre 2006

*__*

sono abbastanza presa bene, oggi.
ho bevuto birra nei bar più in di Pinerolo (che non sarà paragonabile con Caracas, lo so, ma che ci posso fare?) e Devid suonava e F. ha scambiato una signora per un cane.
sono andata a cena all'Askatasuna ed era tutto molto sciallo, abbiamo mangiato come maiali nonostante l'invasione dei budini alla crema e l'iniziale imbarazzo. il Tossico ha mangiato chili di frittelle di mele, non so come mai ma è ancora vivo.
mi guardo allo specchio e vorrei morire e farmi a fettine nella paranoia più totale. anche se mi sento stupida e degradata e tutto, non posso fare a meno di tuffarmi in questa corsa comune alla coscia anoressica. sono orribile.
a scuola c'è un clima appiccicaticcio di ipocrisia moralizzante mista a dovere, non vedo l'ora di finire e togliermi di dosso tutta questa gente che ormai è solo un peso, adulti arroganti e intrappolati nelle loro vite tristi incapaci di darmi alcunché.
giovedì si spera di andare un po' a Milano.
ho guidato per trenta chilometri senza morire.
ho riso un sacco, in questi due giorni. non ho studiato. ho fatto l'amore. ho fatto il solletico.
martedì ci sono gli Afterhours e so già che, causa Ceci, mi metterò a piangere.
ci siamo chiusi in macchina a fumare e parlare di musica, siamo andati a ballare, siamo andati a pranzi e cene.
un pezzo di tetto ci è caduto sulla macchina.
non mi ricordo l'ultima volta che mi sono venute le mestruazioni, spero in un regalo di Natale almeno.
mi fanno un sacco di regali e mi sento così in imbarazzo: io non sono affatto una persona carina. non so perchè, ma c'è chi crede che io non sia attratta dallo sporco, dai capelli lunghi, dal disordine, dalle paranoie: non è così.
i miei genitori e mio fratello ormai trentenne sono regrediti a un'età prescolare, fatta di parole non dette e opportunismo, ma continuano imperturbabili a lamentarsi dei miei malumori chissà perchè. una famiglia di vipere. mi fanno andare fuori di testa.
faccio un sacco di foto, ultimamente.
sono un po' insofferente ma piuttosto soddisfatta.
 
12 Dicembre 2006

dove mi ero fermata?
al braccialetto fluorescioso fucsia.
e la prima canzone di miss violetta era "in fotografia sembravo più magra" accidenti a lei.
non ho studiato Hegel, alla fine, ma ho seguito in classe e sì, è vero, si parla un po' addosso e ha tendenze leggermente naziste, ma a parte quello la cosa della schiavitù e della paura della morte mi ha preso.
cose che sono nel mio cervello da tempo.
una volta ero diversa, un po' mi spiace, forse ero un po' meglio, non è che ora sia più felice quindi proprio non saprei.
mi sono innamorata di Keats.
non delle poesie, di lui dico, proprio.
questo fascino del poeta maledetto. il ricciolo ribelle. peccato sia morto (e non è del primo che lo dico)
mi sento una persona odiosa perchè ho solo voglia di cazzeggiare e spendere soldi e bere e cazzeggiare (ma l'ho già detto?), ma questo rimarrà ovviamente un desiderio irrealizzato poichè il senso di colpa mi opprime e il senso del dovere mi schiaccia e, soprattutto, sono tirchia. e poi quelli che fanno così io li odio.
sono molto romantica, dovrei smettere di studiare (ahahhah)
ho mal di testa
sono quasi qui.
quasi a posto.


era un sacco che non sentivo gli Afterhours, e martedì li vedo di nuovo.
e voglio un pensiero superficiale che renda la pelle splendida

ho comprato Sociologia della fotografia. vedremo. come andrà.

She dwells with Beauty - Beauty that must die;
And Joy, whose hand is ever at his lips
Bidding adieu; and aching Pleasure nigh,
Turning to poison while the bee-mouth sips:
Ay, in the very temple of Delight
Veil'd Melancholy has her sovran shrine,
Though seen of none save him whose strenuous tongue
Can burst Joy's grape against his palate fine;
His soul shall taste the sadness of her might,
And be among her cloudy trophies hung.
 
11 Dicembre 2006

ho dieci minuti

poi Hegel mi aspetta (con ansia)

allora:
ho visto Miss Violetta Beauregarde, e ora anche io posso fare la SuicideGirl (c'è sempre tempo)
ho scambiato un palloncino per la luna (di giorno)
un tipo argentino mi ha regalato un braccialetto fluorescioso fucsia


scaduto il tempo
(lo so, ci ho messo meno di dieci minuti, ma non importa)
 
04 Dicembre 2006

DEVO SEGUIRE LA TABELLA DI MARCIA!

non sto affatto seguendo la tabella di marcia!
vado fuori fuori fuori fuorissimo, ecco cosa!

dovrei studiare fisica scienze latino leggere francese e filosofia mettere a posto gli appunti di storia esercitarmi in matematica pensare alla tesina vedere il Tossico vedere le mie amiche andarmi a comprare delle cose andare a scuola guida andare dalla dottoressa testa dormire lavarmi dimagrire studiare ancora un po' ancora un po' fare del sesso andare a Torino andare a Mappano andare da mio padre mettere in ordine la mia stanza pensare ai vestiti comprare dei regali di natale comprarmi la reflex ohtogliere un po' di musica dal computer pensare alla borsa di studio dello IED scaricare i video sul computer merda merda studiare fisica e geografia generale fisica e geografia generale!

e invece no, perdo tempo
incantata in un mondo un po' surreale a leggere questi racconti meravigliosi, michel faber eletto a nuovo genio personale, ed era un bel po' che non mi capitava di essere così schifosamente presa da qualcosa.
ora ho voglia di freddo e tempo libero e caffettiere piene e ascolto musica da sintetizzatore analogico scoperta su youtube
sabato ero davvero rintronata non so che, entravo ogni momento nella stessa sala e mi sembrava sempre diversa, continuavo a perdermi/li. e loro non c'erano chissà dov'erano.

mi è stato consigliato di smetterla con le paranoie.


sento una strana nostalgia di qualcosa come se dovesse ancora succedere e io avessi il terrore che non succedesse mai, in realtà, e restasse solo la nostalgia di qualcosa che sarebbe dovuto succedere e che non è mai successo.
 
26 Novembre 2006

non ha, non ha gravità.

"il socialismo era come l'universo: in espansione
enrico berlinguer alla tivù
il catechista che votava pannella
i van halen
la prima sega
il Toblerone: qualcuno sa perchè?"

i miei fine settimana sono sempre più lunghi, ormai.
adoro andare a scuola per strade mai prese, mi piace il freddo quando c'è il sole.

l'altroieri ho imparato che:
- le comete prendono fuoco e hanno alta eccentricità
- la coda delle comete non è una coda bensì sono i capelli spettinati dal vento solare
- le stelle cadenti sono pezzi di comete infuocati, chiamati meteore (quando va bene) o meteoriti (quando va male)
- ci sono molti più morti per caduta meteoriti all'anno di quanti non immaginiamo.

ah, l'astronomia.
che altro? abbiamo ritrovato sotto un letto quel fumo spagnolo che con amore avevo portato nelle mutande per passare la frontiera, e che ormai da mesi pensavamo fosse stato buttato in seguito alle grandi pulizie di una madre ossessiva e zelante.
invece no, così un po' per la gioia del trionfo, un po' perchè siamo morbosi, l'abbiamo anche fumato, nonostante avesse un odore tipo Cif e la consistenza di un masso erratico.

sono stanca. vagamente psichedelici gli acquisti di sabato: scarpe leopardate vestiti di lamiera e bustier porno-chic.
decisamente azzeccati per un regali di diciott'anni.
in seguito, la festa dei diciott'anni
(detta anche festaacasadiclaudia)
la festaacasadiclaudia ormai ha certe scene tipo che si ripetono invariate:

- il giorno dopo è inevitabile smoccolare fumo fuligine e quant'altro, causa camino.
- il camino brucia imperterrito tutto quello che trova: scarpe sigarette vestiti bicchieri ecc.
- a casa di claudia, quando c'è una festa, nessuno sa chi sei ma tutti ti vogliono bene.
- le scene erotiche a sfondo omosessuale, che a questo giro hanno superato la norma.
svariate persone si sono ritrovate coperte di panna e saliva, ricordo di aver visto qualcuna mordere cosce e palpare tette con grazie poco femminile, e sono quasi sicura di aver baciato almeno tre tipe. la situazione si è stabilizzata solo dopo che due ragazzi si sono baciati con un metro di lingua e nell'imbarazzo che ne è seguito abbiamo tutti fatto finta di niente.
- la musica da ballare rigorosamente dimenandosi e pestando i piedi agli altri, magari anche emettendo versi improbabili.

- la nonna, che ogni tanto si sveglia e non capisce dove si trova e già che c'è ti fa un caffè

questa festa in particolare si è distinta per alcune peculiarità:
- un quarantenne professore di musica che è stato lì tutto il tempo a non si capisce bene far cosa, boh.
- amplificatori, chitarre, basso e scrausissima batteria finta (di quelle che devi fingere che quei cosi di plastica che suoni siano in realtà dei veri tamburi). questo ha portato a un'ovvia conclusione della serata: quando tutti sono passati giù e siamo rimasti in cinque sconosciuti, ci siamo messi a cantare canzoni che ora mi vergognerei a ripetere. tra l'altro, sono stonatissima.
abbiamo cantato anche tutto il viaggio di ritorno, fortissimo.
cantare Rock'n'roll Suicide, soprattutto quando dice "give me your hands" così, senza controllo né pudore mi ha fatto quasi stare male, davvero.

mi manca un pezzo.
 
21 Novembre 2006

come promesso.

PIOVE:
continuo a odiare un po' tutti, ma nonostante questo sono decisamente in vena di aggiornare.

finalmente sono a casa.

venerdì
, con impeto pateticamente anarcocomunista sono andata a manifestare in ricordo dei cari vecchi tempi in cui si entrava a scuola col megafono, si andava a occupare PortaNuova e ci si prendevano lacrimogeni in faccia (per inciso, è successo solo una volta e pensavo che sarei morta, alla faccia della trasgressione!)
comunque mi sono piuttosto divertita, ho mangiato come un piccolo porcello e ho passato svariato tempo con una ragazza in miniatura che nonostante l'apparenza da fan di HelloKitty mi ha parlato tutto il tempo di cazzi.
tra l'altro mi rendo conto che sto impazzendo: sul pulman ascolto ossessivamente canzoni in repeat e immagino scene filmiche mentre cammino per strada.

poi dato che era il compleanno del Tossico siamo andati a un'improbabile cena con una farmacista neonazista, il suo fidanzato aspirante poliziotto e altri due ex impareggiabili drogati con precedenti di arresto per coltivazioni illecite.
però, che interessante, ho imparato la tecnica del lavarsi i piedi a scuola con l'acqua del termosifone.
ho regalato una katana e un album di foto.
sto diventando squisitamente sentimentale.

sabato ho dormito tutto il giorno poi non ricordo molto bene comunque in una serata ho speso quasi 100 euro e la mattina dopo ho avuto la tentazione di prendere a testate le macchine parcheggiate.
fatto sta che siamo andati a cena fuori di tutto e di più, ogni volta che vado a cena fuori mangio tipo 3 chili di grissini. sono stata più volte chiamata topina. poi abbiamo tentato di raccattare accoliti, ma poi siamo partiti noi tre e siamo andati a bere a casa di cecilia.

cecilia aveva un golf di lana smangiucchiata color topo morto e sua madre ci spiava dalla cucina.

comunque abbiamo bevuto martini rosso e succo di albicocca e ci siamo a lungo chiacchierati, al calduccio. (dico comunque troppo spesso)
comunque poi siamo andati al Supermarket a vedere dj Turymegazeppa, che a parte la scelta musicale decisamente discutibile (volevo piangere) è una personalità molto interessante.soprattutto la parte della megazeppa.sono rimasta leggermente fleshata.
alle quattro eravamo al Manhattan a mangiare una pizza gigante quattroformaggi e al ritorno il Tossico continuava ad addormentarsi mentre io e l'Altro cantavamo ComePiaceAme in una vampata preadolescenziale di ritorno.
care pornoriviste. (-.-)

domenica ho dormito tutto il giorno, grata di essere ancora viva, poi sono andata nel freddo brumoso di Torino, che c'era Succo.
Succo. un nome un programma, è decisamente come uno se l'aspetta. estasiante.
che altro? ieri sera mi sono ubriacata di Yarden ed è stato piuttosto triste anche perchè me ne sono andata un pochino fuori e ora me ne dispiaccio.materiale in più da sottoporre a un'attenta analisi medica, insomma.
intanto vado a scuola e mi incazzo e mi deprimo per lo straordinario vuoto di cervelli che mi circonda e per la meravigliosa capacità dei miei insegnanti che in 4 anni e un po' non solo non mi hanno insegnato nulla, ma sono anche riusciti a farmi perdere le capacità che avevo (che sostenevo di avere, insomma)
ahiahiahi che mal di testa!
domani ho la mia prima guida riconosciuta e certificata!

adieu
 
12 Novembre 2006

...and after all, you're my wonderwall!

stamattina mi sono svegliata e accanto a me c'era un alano grosso come una mucca che mi guardava.
non c'era più cibo tranne nachos masticati e resti di vomito nel lavandino.


ma già ieri sera l'andazzo era un po' quello, in un ristorante di lusso iper patinato chic con la maglietta del deboscio e la zip dei jeans che non stava su: quando sono arrivata alla festa ero già in una dimensione parallela.
per la precisione in una dimensione in cui ragazzine con i miliardi addosso e i capelli troppo biondi e troppo lisci conversano amabilmente delle presunte mostruosità nascoste nei sotterranei del manicomio.

esseri deformi e con due teste, urla sovrumane.

torino la amo per questo.

quando sono arrivata, dunque, avevo gli occhi sbarrati, ma nessuno se n'è accorto perchè erano tutti già ubriachi.
poi non è che mi ricordo granchè.
neon sparsi un po' ovunque, esibizioni saffiche filmate da occhi indiscreti.
poi ho iniziato a dire cose tipo "ma dove sono?" e "sto sognando delle cose bellissime!", così ho deciso di andare a dormire. poi mi sono alzata. poi sono tornata a dormire. poi è arrivato l'alano. poi mi sono alzata definitivamente.
stamattina mi sono svegliata e non c'ero più.


vorrei fare telefonate lunghissime e dire a tutti che voglio un sacco di bene, così, in generale..

 
05 Novembre 2006

allora forse c'è ancora speranza. ho approfittato della mia maggiore età per fare una sosta al wipe out che non ha fruttato molto in compenso il mio cervello è immerso in un clima creativo da filmini video foto e roba così. ho grandi progetti.
torino d'autunno è abbastanza decadente e fredda da piacermi.

Boosta.
messicano.
lovDurden.

forse abbiamo ancora una speranza, basta finire in fretta questo liceo di cui non mi frega un cazzo.
dovrei studiare almeno un po': niente risultati, voglio solo uscirne.
che noia, tutte queste persone, ognuna con una sua opinione, tutti così ansiosi di dirla ad alta voce.
sogno notti berlinesi amare. faccio sogni strani ultimamente.
farò qualcosa di drastico prossimamente.
promesso.

intanto.
 
30 Ottobre 2006

affinità-divergenze fra il compagno togliatti e noi (del conseguimento della maggiore età)

(grazie E. per il contributo benchè ironico)

ho diciotto anni due giorni cinquantacinque ore e minuti boh
ho diciott'anni ecc ecc e mi sento senza speranze, del tutto.
un po' nauseata.
ma come direbbe Bodlèr so che il dolore è la sola nobiltà cui mai potranno mordere e terra e inferno ecc
siete così piccoli vi vedo così piccoli mi sembra che mi entriate nello stomaco, a questo sarà dovuto il mal di testa

ho fatto una festa sì.

non sono capace (ahhh quanta verità)
non sono capace (ahhh mi piace farmi male)
odio passare per quella che.
qualsiasi cosa venga dopo.
odio impegnarmi ascoltare capire pensarci su.
vorrei che le persone a cui voglio bene fossero felici, a molti di questi devo qualcosa o mi immagino così (volevo di più volevo fare di più)

fatemi gli auguri, che c'è il sole e l'autunno è la mia stagione preferita
fatemi gli auguri che mi hanno regalato roba leopardata e cd e una rana e del fumo
fatemi gli auguri



ps. c'è un vestito appeso alla mia finestra
ho visto una stella cadente e un trattore con le luci che sembrava un luna park, tutto nella stessa notte
 
23 Ottobre 2006

stile ungherese

è iniziato bene quando sulla Air Dolomiti ci hanno servito spumante e tramezzini focaccia mortadella. già a Monaco eravamo brilli e abbiamo mangiato e bevuto come maiali. il Tossico soprattutto.

io al duty free ho adocchiato gadget dell'Oktoberfest veramente degni di nota, tipo cappelloni azzurri di peluche a forma di birrozza ma mi sono contenuta al pensiero che mi aspettavano ancora due giorni in compagnia di parenti vari e un po' di sobrietà stilistica mi sarebbe stata utile.
in tutto ho passato quattro ore in volo con le mani sulle orecchie e gli occhi chiusi in preda a angoscia esistenziale, speravo che decollare ubriaca avrebbe aiutato e invece no, mi ero portata pure da studiare ma continuavo a controllare le ali dell'aereo, convinta com'ero che sarebbe esploso tutto e puff sarei morta a una settimana dalla maggiore età.
eppure siamo arrivati, alla fin fine, e Budapest ci ha accolti con una fila di controlli interminabile.

ah, Budapest, Budapest. vorrei elogiare la tua bellezza, ma in pratica non ti ho vista, accidenti a te!
appena arrivati e prelevati da una bizzarra quanto anziana compagnia, ci siamo diretti verso la Romania. sulla strada sbagliata, ovviamente.

sono stata tre ore seduta in un fuoristrada di pelle tirata a lucido e non osavo muoversi, spiaccicata tra una zia biondo platino e sua madre, che lasciamo stare. per duecento chilometri non abbiamo visto una luce, solo camion ogni tanto, macchine rotte ai lati della strada e qualche raro passante.
ogni tanto qualcuno scoreggiava. (o scurengiava)

ma poi siamo arrivati a Debrecen, in un hotel surriscaldato e con tutte le lucine in giardino, tipo la favola romantica di qualunque minorenne.
e io ci sono in pieno, eccheccazzo.
ci hanno subito offerto un bicchiere di palinka, tanto per gradire, e poi via, a mangiare bistecche alte quattro centimetri in un pub marinaro con i parenti ungheresi e due polacchi con la faccia spiegazzata, tutti erano felici e sorridenti e il sogno del favoloso benessere italiano è stato rispettato. infine ci siamo un po' persi e poi abbiamo scopato un po' e poi ci siamo addormentati e così è finito il primo giorno.

al mattino ho guardato le tatarughe ninja in ungherese e anche un cartone animato a metà tra Olly&Benji e RinTinTin. dicono che l'ungherese sia la seconda lingua più difficile del mondo, comunque io ho fatto ben attenzione a stare sempre zitta.
io e il Tossico, sabato mattina, abbiamo dato sfogo al nostro spirito turistico, infilandoci nel mercato rionale di Debrecen, tra verdure non meglio identificate e vecchine zoppe. poi alla sinagoga. poi alla chiesa. poi a comprare i souvenir. poi a fare le foto spastiche. poi nel centro commerciale.
insomma, tutto quello che fanno le persone normali, perfettamente mimetizzati nel clima ex sovietico grazie ai nostri abiti sudicioni, cappottoni di vecchia pelle e scarponi sporchi.
abbiamo bevuto e ancora bevuto in una bettola che rappresentava alla perfezione il mito americano ante muro di berlino, vinili e jeans appesi ai muri, vecchi ungheresi pieni di unicum alle 11 del mattino, sedie di varia foggia e misura, niente male.

freddo fuori, e il caldo in camera, la tivù incomprensibile, le coperte, il pigiamino rosa, era tutto molto molto confortevole.
poi siamo andati al matrimonio.
già sono partita male, erano tutti elegantissimi e io sembravo una casalinga russa, con i pantaloni di H&M troppo stretti e le scarpe che mi facevano male e la camicia da sfigata e il cappotto tanto carino ma che purtroppo appena sono arrivata aveva già perso sei bottoni. sei bottoni! non potevo nemmeno chiuderlo. insomma. sembravo una poveretta.
i personaggi principali del matrimonio erano:

la sposa: una polpettona ungherese bionda vestita ma torta alla panna, che era anche in tema. giuro che a metà del matrimonio l'ho vista fare un trenino conga sulle note di chihuahua.

la madre: una signora ungherese davvero adorabile peccato per la tenacia con cui insisteva nel farti ballare la mazurca e cose simili, e rifiutare sembrava pure un'offesa.

il padre: aveva la faccia di Omar Sharif, davvero. ha ballato per svariate ore consecutive e ha fatto anche un passo tipo saltellato sulle caviglie, che se ci avessi provato io mi sarei rotta qualcosa. ma cosa danno da mangiare a questi ungheresi?

Peta: il cognato, un armadio ungherese 2 metri per 3, ci stava dentro tutta una collezione autunno inverno. faccia da pazzo e agilità di bacino non indifferente. ballava e si agitava tutto, ti stritolava con le sue manone e se non ballavi dovevi stare attento che ti arrivava una testata.

la nonna:
alta mezzo metro, si dimenava come un'ossessa canticchiando canzoni tradizionali ungheresi. si è mostrata decisamente moderna quando, con la sua faccetta da patata, ha tentato di parlarci in italiano e ha detto con molta coerenza "io sono Galina", peccato che poi abbia ricominciato con l'ungherese stretto. parlava e parlava e ci chiedeva delle cose e noi facevamo gran sorrisi e dicevamo SI' SI' CERTO come se ci fosse speranza di capire qualcosa. poi abbiamo capito che non avevamo capito nulla: dopo l'ennesimo SI' è sparita ed è tornata con un piatto extra di cannelloni e ci ha obbligati a mangiarli. ci siamo guardati sconsolati, ma non abbiamo osato disobbedire.

la zia: questa l'abbiamo portata noi, però. ci ha provato tutto il tempo con il testimone dello sposo, di almeno vent'anni più giovane. lo seguiva proprio, facendo allusioni non proprio adatte a una nonna platinata. quanto ho riso.

il cantante:
chiaramente gay, capello super tinto di nero, anche lui caricato a pile: non ha smesso di cantare per ORE e ORE.

abbiamo mangiato zupponi e tortone e bistecconi, tutto one.
cara vecchia Ungheria.
domenica siamo ripartiti. a Budapest l'aeroporto era chiuso.
non si sa bene perchè. poi però siamo riusciti a partire, io ero più agitata che all'andata ma vabbè.
a Francoforte ci siamo persi, abbiamo girato, abbiamo cercato di comprare una Sacher e abbiamo perso l'aereo. siamo arrivati al gate correndo ma era già chiuso e io mi sono messa a piangere come una fontana, causa nervosismo e metruazioni.
poi mi sono ripigliata, ho studiato filosofia su un tavolino barcollante, ho bevuto un sacco di vino e ho chiacchierato con un bolognese super fighetto che ci ha raccontato delle prostitute di Varsavia.

tra l'alcool e il buio dell'aeroporto, alla fine ero così alienata che sono andata a comprarmi dei cioccolatini e poi non mi ricordavo più cosa dovevo comprare così ho comprato la cartolina più brutta della storia, "saluti dall'aereoporto" e un bell'aereo in mezzo.
ripartiti, riatterrati a caselle in piena notte. e ora dovrei studiare filosofia e Leopardi.
voglio andare a vedere Fascisti su Marte, il film.
grazie Ungheria, per tutto quello che mi hai dato.
 
18 Ottobre 2006

bella e d'annata

r

oh sì come vorrei essere là, come vorrei.
che intensa settimana (e io spreco tempo a scrivere puttanate invece che studiare e studiare come dovrei)
sabato notte l'ho passato al Mauriziano e a parte la tragedia che ne è susseguita...che ridere, prima!
con *lei* che continuava a cadere per terra e io che urlavo "sei caduuuuta!" e la Coppa America e l'assenzio che ci congestionava i cervelli.
poi mi sono fatta un po' di sushi con la tipa e direi che i momenti salienti della serata sono stati
la salsa di soia che miseramente strabordava dalla barchetta di legno e scioglieva con gioia il riso e il pesce crudo e tutti,
e anche le foto sminchie nel cesso del mcdonald genere onda energetica.
insomma, e dopodomani sono in Ungheria, mica male come settimana prima della maggiore età.
che tra l'altro sarà una tristezza infinita, la mia maggiore età, e intanto sogno Thunderdome sbrilluccicanti e vabbè, spero di non suicidarmi la notte del mio compleanno dopo essermi accorta che assolutamente nOn ho amici.
adieu
 
10 Ottobre 2006

desolanti

sono la regina delle scenate ma mal le sopporto.
l'autunno mi porta una certa stanchezza esistenziale che mi porta a desiderare castagnate caminetti plaid e pace del tipo leggere libri e ridere sommessamente nulla di troppo urgh, insomma.
e invece oltre alle mie paranoie, mi porto sulle spalle l'angoscia esistenziale altrui, la malattia, la morbosità, gli insulti.non si puo' mai star tranquilli, non si puo' mai sentirsi in pace, e sbaglio io che la mia tranquillità la cerco chissà dove quando invece potrei starmene a casa a farmi i cazzi miei. potrei non aspettarmi nulla dalla gente. ma è un po' difficile considerarlo "la gente". ma tutti gli altri, così desolanti.
c'è qualcuno che non odio? pochi. disprezzo riflesso.
me lo merito? probabilmente sì, io l'ho cercato bramato voluto e un po' anche mi piace.
ma sono così stanca stanchissima come se fossi vecchia.
sono una troia sono tutto quello che vuoi darei via anche l'anima per sentirmi un po' meno sola. il brutto è che una parte di me fa di tutto per non fingersi ossessionata.
oh sì, so già a chi faccio pena, ma sono persone di così poco valore che non me ne frega un cazzo.
un giorno mi stancherò veramente di non avere più nulla.
un giorno smetterò di far finta.
un giorno me ne fregherà qualcosa.
un giorno.
un giorno mollerò tutto e mi ripiglierò.
non è mai questo giorno però.
mai.
kantianamente, sono schifosamente amorale. maledettamente, proprio.
 
03 Ottobre 2006

mi boicottano

avevo scritto chilometri di post blaterando di compleanni e date e nomi e numeri e cose fatte ma sono stata brutalmente boicottata.
forse era segno del destino.
ma ora riprovo perchè sono caparbia e tenace e un po' rompicazzo.

insomma dicevo che:

- ho incontrato finalmente una certa persona mandante di messaggi minatori non indifferenti a base sushi
- ho vagato per i Murazzi in preda a chupitomania poi ai Docks tra pischelli di ogni forma razza e colore importunando camerieri vari e cantando successi italiani anni novanta a squarciagola
- ho dichiarato che non faccio uso di sostanze psicoattive e non ho turbe psicologiche
- ho comprato vagonate di cagate tra cui vestiti libri e quant'altro per gonfiare il mio ego che non si sa mai
- mi stanno per comprare un fucile a pompa per giocare ai wargames

- tra 25 giorni ho diciottanni e non so cosa fare però se faccio una festa siete tutti invitati che si beve gratis e poi io non ho amici quindi ho bisogno di invitati a sgamo
- ho mangiato piselli al sugo e musica reggae dub a colazione in mezzo alle nebbie dense del pinerolese
- ho troppo sonno e anche voglia di vomitare acciderbolina
- studio opuscoli sull'Iraq e metodi anticoncezionali etc sfondandomi la testa a tracopiare sul dizionario di inglese tutto ciò che potrebbe servirmi per il compito
- sono andata a scuola guida ed eravamo in tremila in tre metri quadri e non ho capito un cazzo, in compenso guido con destrezza attorno a pali e quant'altro
- mi porto dietro dalle medie la sensazione di essere una tredicenne sfigata ecopacifista con gli occhiali e odiata da tutti


dovrei smetterla di fare liste.
non oso accendere la tivù perchè c'è tre metri sopra il cielo e non si sa mai che reazioni potrei avere. voglio Malibù e droghe per sentirmi leggera leggera un po' almeno.

Bombardieri su Beirut
Bombardieri su Beirut

FluoMood
 
18 Settembre 2006

oh, so sexual!



LET'S DO THE TIME WARP AGAIN!
 
13 Settembre 2006

ç_ç

per quanto, come sostiene RatMan, chi cita fa poco sesso, mi arrischierò a sfidare questa legge naturale per farvi partecipare al mio stato d'animo attuale



se devo scegliere tra Leopardi e Manzoni scelgo Leopardi, basta pestilenze e fallimenti ecc ecc, molto meglio la noia esistenziale.
*la noia è in qualche modo il più sublime tra i sentimenti umani*
ed è così che mi sento al ritorno a scuola alè un sacco di primini ovunque, sono dappertutto, e nessuno con cui parlare, che mi viene in mente anche che non sia colpa del resto del mondo se nessuno mi pare degno di interesse ma forse sono io poco socievole/troppo snob/veramente antipatica, comunque nessuno mi ha ancora mai picchiato in testa con un martello per dirmi di smetterla con questi atteggiamenti fastidiosi quindi sono ancora recuperabile.
*ho bisogno d'amore, amore, amore, fuoco, entusiasmo, vita: il mondo non mi par fatto per me*
una donna vestita di arancione pretende di farci analizzare la Bibbia e questo un po' mi smonta ma ho deciso di prendere la vita in modo molto più zen e lasciar correre, non concentrare più tutte le mie energie sulle cose che odio e tadàà divertirmi. proprio ora che inizia la scuola. inizia la scuola. che. inizia. la.
mi manca colei che dall'austria manda email sconclusionate ma pienedi sentimento, come mi manca, e son piena di sentimento anche io. la maggior parte del tempo mi odio. la maggior parte del tempo mi amo

ho perso tutta la mia perspicacia!
ti prego, dammi un voto, classificami!
c'è qualcosa di insano nel far volare gli aquiloni di notte...
la nostra famiglia segue le leggi della termodinamica.
 
12 Settembre 2006

sono tornata a scuola.
non sono dell'umore per dire altro.
 
avanti >

home iscriviti
© StudentiMediaGroup Community | Giovani.it| Tutti i blog | Tutti i video | Testi canzoni |Cartoline | Cinema e Film | Aiuto e supporto