12 Dicembre 2006

dove mi ero fermata?
al braccialetto fluorescioso fucsia.
e la prima canzone di miss violetta era "in fotografia sembravo più magra" accidenti a lei.
non ho studiato Hegel, alla fine, ma ho seguito in classe e sì, è vero, si parla un po' addosso e ha tendenze leggermente naziste, ma a parte quello la cosa della schiavitù e della paura della morte mi ha preso.
cose che sono nel mio cervello da tempo.
una volta ero diversa, un po' mi spiace, forse ero un po' meglio, non è che ora sia più felice quindi proprio non saprei.
mi sono innamorata di Keats.
non delle poesie, di lui dico, proprio.
questo fascino del poeta maledetto. il ricciolo ribelle. peccato sia morto (e non è del primo che lo dico)
mi sento una persona odiosa perchè ho solo voglia di cazzeggiare e spendere soldi e bere e cazzeggiare (ma l'ho già detto?), ma questo rimarrà ovviamente un desiderio irrealizzato poichè il senso di colpa mi opprime e il senso del dovere mi schiaccia e, soprattutto, sono tirchia. e poi quelli che fanno così io li odio.
sono molto romantica, dovrei smettere di studiare (ahahhah)
ho mal di testa
sono quasi qui.
quasi a posto.


era un sacco che non sentivo gli Afterhours, e martedì li vedo di nuovo.
e voglio un pensiero superficiale che renda la pelle splendida

ho comprato Sociologia della fotografia. vedremo. come andrà.

She dwells with Beauty - Beauty that must die;
And Joy, whose hand is ever at his lips
Bidding adieu; and aching Pleasure nigh,
Turning to poison while the bee-mouth sips:
Ay, in the very temple of Delight
Veil'd Melancholy has her sovran shrine,
Though seen of none save him whose strenuous tongue
Can burst Joy's grape against his palate fine;
His soul shall taste the sadness of her might,
And be among her cloudy trophies hung.

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